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Think space: come organizzare la casa e tenere tutto in ordine

Organizzare e tenere in ordine la casa sono da considerare veri e propri lavori. Servono tempo e volontà, che spesso non sempre vanno a braccetto. Dotarsi degli strumenti per arrivare a fare ordine in casa, però, è il primo passo utile per armonizzare gli spazi dove viviamo ogni giorno.

Rendere una casa funzionale ed accogliente, organizzare gli ambienti in armonia con i bisogni di chi ci vive, è possibile grazie a soluzioni e prodotti che consentono di ottimizzare e risolvere ogni criticità domestica.

think-space.eu è lo store dedicato alla vendita di articoli innovativi, pratici e funzionali per organizzare la casa e tenere tutto, ma proprio tutto, in ordine.

Liberarsi di ciò che è superfluo o fare decluttering, è il primo step da affrontare per iniziare a stare bene in casa propria. Conservare ciò che è importante permette di razionalizzare gli spazi, circondandosi solo dallo stretto necessario e dagli oggetti che effettivamente si usano. 

Liberare la casa, liberare la mente, grazie a sistemi efficienti, organizer o contenitori di diverse misure, modulari e modulabili a seconda degli spazi e degli ambienti a cui sono destinati.

Non solo armadi e cassetti; anche le dispense e il frigorifero hanno bisogno di un po’ di decluttering quando si deve organizzare e, senza dubbio, di una sana pianificazione per commettere meno errori e perdere tempo prezioso.

Organizzare la casa: come ordinare la cucina

La cucina è tra gli ambienti più sfruttati della casa. In particolar modo è stato riscoperto il piacere di stare in cucina durante il lock down, sperimentando ricette sconosciute o preparazioni che richiedono tempo come la pasta fatta in casa, il pane e i dolci.

Ovviamente, per armeggiare bene in cucina è importante farlo in uno spazio ben organizzato.

Idee salvaspazio per organizzare la cucina

Risparmiare centimetri preziosi in cucina è fondamentale per gestire tutte le attività in modo efficiente e confortevole. Se da un lato cambiare arredamento o spostare i moduli esistenti può risultare complicato o addirittura impossibile, dall’altro è possibile intervenire con delle piccole accortezze volte a ottimizzare l’ambiente esistente.

Un primo accorgimento potrebbe essere installare un sistema per appendere pentole e padelle a soffitto, o sfruttare lo spazio sopra il frigorifero, creando una zona per i piccoli elettrodomestici o una cantinetta per vini. Le mensole a muro possono trasformarsi in una soluzione per sfruttare ogni centimetro a disposizione, approfittando della verticalità delle pareti. Per non parlare delle barre per appendere gli utensili da cucina e i cesti salvaspazio, che si possono usare anche come dispensa di emergenza. 

Organizzare la cucina con accessori intelligenti

L’organizzazione degli spazi interni può essere decisamente risolutiva, iniziando ad esempio da uno scolapiatti progettato per economizzare sullo spazio occupato. Tra i modelli adatti allo scopo ci sono gli scolapiatti da lavello, da appoggio, da incasso e pieghevoli. Un’altra soluzione sono i cassetti estraibili, che si possono installare nei mobiletti della cucina, o i cestelli rotanti ad angolo.

Tornando alle soluzioni da installare a parete, le barre magnetiche svolgono un compito tanto semplice quanto funzionale: si tratta di grosse e potenti calamite, usate per conservare ed esporre i coltelli in cucina.

Utili, minimali, ma anche molto simpatici, come i dispenser di sapone liquido, i porta-spugne, i porta-posate sospesi e il porta-spezie da appendere come le barre a parete. E, ancora, le alternative da appoggio, incassate o da cassetti. Immancabile in cucina, il tradizionale porta-rotolo da cucina da installare ancora una volta a parete e i contenitori per alimenti.

Sos pentole: le soluzioni salva spazio

Tra le soluzioni più immediate, anche per ordinare le pentole c’è la possibilità di appenderle con un sistema a soffitto, così da annullare qualsiasi ingombro nei mobili. Inoltre possono essere appese anche ai ganci fissati a parete o, in alternativa, è possibile acquistare appositi supporti estraibili e coperti da ante. Vedo e non vedo, in questo senso le ante possono tornare utili, fissando al loro interno dei gancetti, utili per inserire i coperchi di pentole e padelle, risparmiando così molto spazio.

Ordinata la cucina e imparato piccoli trucchi salva spazio, è ora di passare alle altre stanze della casa, armandosi prima di tutto di pazienza, tecnica e strategie di riordino.

Apertura porta Como: quando è necessario sostituire la serratura

Ci sono problematiche che possono mettere a dura prova la nostra pazienza e la nostra voglia di restare calmi: quando c’è necessità di un fabbro in urgenza ad esempio potremmo sentirci in difficoltà a trovare qualcuno che operi anche in orari notturni o nei giorni festivi. Ma noi abbiamo una soluzione: artigianfabbrocomo.com è il portale preciso e puntuale che offre un servizio SOS fabbro impeccabile nella zona di Como e non solo. Se stai cercando qualcuno che si occupi di apertura porta Como www.artigianfabbrocomo.com è sicuramente la scelta migliore per la competenza ma anche per l’ottimo rapporto qualità prezzo.

Quando sostituire la serratura

A svelarci qualche trucco e consiglio per capire se è arrivato il momento di sostituire la serratura ci pensa artigianfabbrocomo,com che offre un servizio SOS fabbro attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Un team di professionisti competenti e preparati interviene in modo rapido in caso di urgenza ma oggi svela anche quando a livello di routine è importante intervenire sostituendo la serratura di casa o del negozio.

C’è chi suggerisce un cambio temporale di almeno una volta ogni 10 anni, anche in caso la tua serratura non abbia danni ed è vero: in 10 anni la tecnologia avanza e sicuramente potresti trovare una soluzione migliore per la tua casa ma non è l’unica soluzione. Un primo momento in cui è consigliato cambiare la serratura è se vai a vivere in affitto: ovviamente avvertendo il proprietario di casa è possibile sostituire la serratura avendo una nuova chiave tutta per sé in modo che nessuno che ha avuto accesso precedentemente possa accedere senza il vostro controllo.

Secondo caso fondamentale in cui è importante contattare un professionista è se perdi le chiavi: che si tratti di uno smarrimento o di un furto della borsa o dello zaino è importante intervenire tempestivamente. Qualche malintenzionato potrebbe recuperare le chiavi e riconoscere il palazzo o l’indirizzo realizzando uno dei più grandi incubi delle famiglie.

Altrettanto importante è intervenire con una sostituzione in caso la serratura non funzioni molto bene: se la chiave non gira correttamente, se inizia a dare segni di cedimento o se si ha difficoltà ad inserirla è importante far intervenire un fabbro per poterla sostituire prima che si rompa in un momento inopportuno; l’usura è normalissima anche nelle serrature più costose e performanti.

Se cerchi più sicurezza puoi pensare di sostituire la serratura di casa: che si tratti di una vecchia porta blindata o di un modello più moderno sicuramente puoi scegliere tra tecnologie più attuali ma anche tra classi di sicurezza superiori in modo da poter ottenere un nuovo sistema di blocco per gli intrusi che può far stare tranquillo te e la tua famiglia.

Altro caso in cui è consigliato sostituire la serratura è se l’appartamento ha fatto lavori di ristrutturazione: spesso per pura comodità vengono duplicate le chiavi e lasciati ad imbianchini, architetti, squadre di lavoro ed elettricisti. Insomma, pur fidandosi tanto quelle chiavi sono passate di mano davvero a tante persone: sostituire la serratura può farti dormire sonni più tranquilli.

Altro motivo per contattare un fabbro e sostituire la serratura è se hai subito un furto o un tentativo di furto: se la tua casa è stata violata in qualche modo è meglio correre ai ripari sostituendo la serratura, installando un migliore impianto d’allarme e facendo controllare tutti i serramenti così da poterti sentire di nuovo al sicuro all’interno della tua abitazione.

Se hai chiuso una relazione e la persona aveva le chiavi di casa tua è importante sostituire la serratura: si tratta di un gesto spesso doloroso ma che può aiutare a mettere un punto definitivo e ricominciare. Infine anche se compri casa dovresti pensare di sostituire la serratura.

Perché scegliere un pavimento laminato? Ecco i motivi

Tra chi non rinuncerebbe mai al parquet in legno e chi mal tollera la freddezza del gres porcellanato (magari effetto legno) e simili, si colloca una terza categoria. Paliamo degli amanti del pavimento  laminato. Questo particolare tipo di pavimento presenta innumerevoli vantaggi, tant’è vero che spesso viene impiegato addirittura negli esercizi commerciali. Ci sono diversi criteri in base ai quali potete scegliere il vostro pavimento laminato. Nelle prossime righe ve ne mostreremo alcuni, ma ovviamente il consiglio è quello di valutarli dal vivo. In ogni caso, se avete intenzioni di optare per questa scelta la prima cosa che dovete sapere è che potete applicarlo in autonomia. In più, questo tipo di pavimento si può posare anche sopra un vecchio pavimento.

Che cos’è il pavimento laminato?

Prima di tutto, che cosa è il pavimento laminato? Benché possa spesso ricordare il parquet, tanto da essere conosciuto anche come “finto parquet”, non si tratta della stessa cosa. Nella realizzazione del laminato vengono impiegate delle lastre di fibra di legno pressate ad alta densità (HDF). Sulla parte superiore di queste lastre viene poi stampato il motivo (o decoro) tra cui scegliere. Nella maggior parte dei casi si tratta di riproduzioni in vari colori e varie tonalità delle venature del legno. Non mancano, però, motivi che ricordano la pietra o altri materiali grezzi. Sul lato stampato è poi applicato uno strato protettivo, in modo da preservarlo dall’usura, dai graffi e dal calpestio.

Tra i pro del pavimento in laminato troviamo la possibilità di rinnovare i nostri ambienti in modo facile ed economico. Che si tratti di ambienti di lavoro o parti della nostra casa, poco importa. Il laminato si presenta con una tale gamma di colori e motivi che sicuramente troverete il più adatto alle vostre esigenze. In più, rispetto a dei lavori che prevedono la rimozione totale del vecchio pavimento (e in alcuni casi del massetto), apporre il laminato è molto più semplice. Tant’è vero che i pavimenti in laminato li trovate spesso e volentieri anche nei negozi di fai da te (Brico, Leroy Merlin, ma anche Ikea). Durante l’acquisto, però, dovete fare attenzione a dei dettagli importanti, ovvero:

Lo spazio tra pavimento laminato e infissi

In alcuni casi, infatti, sarà necessario alzare di qualche millimetro (eccezionalmente di un centimetro) gli infissi. Fate attenzioni quindi a porte, finestre e porte-finestre. Nonostante i pavimenti laminati siano molto sottili (tra i 7 e gli 11 millimetri di solito), c’è sempre il rischio che lo spazio libero non sia sufficiente. In ogni caso, niente paura: è un’operazione alla portata di tutti e, in casi estremi, che può portare a termine anche un fabbro o un installatore specializzato, se non intendete provvedere in modo autonomo.

L’umidità della stanza

Benché alcuni tipi di laminati siano effettivamente adatti a stare a contatto con l’acqua, non è una regola generale. Su alcuni pavimenti laminati infatti si può adoperare perfino una lavapavimenti a vapore, ma di norma il laminato teme l’acqua per via della sua composizione. Se eccessivamente impregnato d’acqua, infatti, potrebbe gonfiarsi e rendere così necessaria la sostituzione. Per questo motivo in genere il laminato non si usa per bagni e cucine.

L’isolamento termico e acustico

Grazie al laminato, infatti, avrete modo di apporre una sorta di “coperta” che va tra il vecchio pavimento e il laminato vero e proprio. Attraverso questa operazione dovete considerare che non solo avrete un maggiore isolamento termico, ma anche acustico. Per questo motivo potrebbe essere una scelta vincente in caso di problematiche col vicinato. Oppure, potrebbe essere utilizzato per isolare maggiormente una stanza in cui di solito producete più rumore. Una scelta azzeccata, per esempio, per le camerette dei bambini.

Riscaldamento a pavimento con pannelli radianti: come funziona?

Il riscaldamento a pavimento è un metodo che risulta essere particolarmente diffuso all’interno degli arredamenti moderni e che permette di affrontare le dure e rigide giornate invernali attraverso il tepore offerto da pannelli radianti, che vengono posti al di sotto del pavimento attraverso un sistema di tubature e un circuito elettrico, in grado di diffondere il calore attraverso irraggiamento. Per quanto questo sistema possa sembrare come particolarmente moderno e oggetto di valutazione tecnologica, in realtà è ereditato da una tradizione che l’aveva portato a essere utilizzato già nel secolo scorso, tra gli anni ‘50 agli anni ‘70, prima di essere accantonato per qualche decennio. Come le diverse tipologie di intervento domestico, anche quella del riscaldamento a pavimento tramite pannelli radianti presenta degli svantaggi che si associano agli acclarati benefici: ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito. 

Quali sono i vantaggi di un riscaldamento a pavimento con pannelli radianti?

Strutturalmente parlando, la tipologia di riscaldamento dei pavimenti attraverso l’utilizzo di pannelli radianti può avvenire o sulla base di tubature che si uniscono ad un circuito elettrico, permettendo – per mezzo del fenomeno dell’irraggiamento – di riscaldare i propri pavimenti, o attraverso un sistema di riscaldamento dell’acqua posta al di sotto del pavimento, e che permette di diffondere un tepore attraverso un certo tipo di equilibrio all’interno di tutta l’abitazione. 

In ogni caso, il sistema presenta un notevole vantaggio in termini di costi e impatto ambientale, essendo particolarmente economico e portando a non doversi riferire ad altri sistemi di riscaldamento, come stufe a pellet, termosifoni o climatizzatori, che consumano molto sia per quel che concerne la corrente elettrica, sia per quanto riguarda il costo del gas. Questa soluzione non assicura certamente un riscaldamento pari ai primi sistemi, ma permetterà di tenere l’ambiente caldo e di offrire un tepore in ogni stanza della propria casa. 

Non solo, dal momento che questo sistema (soprattutto se ad immissione di acqua) può anche divenire un impianto di raffreddamento di pavimenti e ambiente, se ci si serve di una soluzione che strutturalmente avviene allo stesso modo, ma che propone una finalità differente. Infine, un ultimo vantaggio è dettato da una minore diffusione di acari, batteri e muffe all’interno della propria casa, dal momento che il sistema di riscaldamento non prevede dei radiatori o altri sistemi di immissione di aria calda nell’ambiente, che sono naturalmente connessi ad un’accumulazione di quanto sopraccitato. 

Gli svantaggi del riscaldamento a pavimento 

A questo punto, bisogna presentare anche gli svantaggi legati all’utilizzo del riscaldamento a pavimento attraverso pannelli radianti. Il primo risulta essere facilmente intuibile: installare un sistema simile richiede dei costi particolarmente elevati che, per quanto possano essere recuperati nel tempo, prevedono una certa strutturazione del proprio budget

Tuttavia, lo svantaggio più pericoloso è relativo al trattamento del proprio pavimento che, soprattutto se in parquet, potrebbe presentare dei danni o sollevarsi: per ovviare a questo pericolo bisogna controllare che ci sia una giusta posatura dello stesso e che le tubature siano ottimali nel proprio compito, onde evitare possibili pericoli. Infine, ultimo svantaggio è relativo alla impossibilità di accendere e spegnere lo stesso a intermittenza, dal momento che avrà bisogno di almeno un giorno di accensione per funzionare correttamente. 

Come scegliere una pattumiera da cucina

La scelta di una pattumiera da cucina è molto importante, perché questo accessorio è utilizzato spesso e deve essere funzionale, ma anche bello da vedere e in accordo rispetto al resto dell’arredo dell’area cucina.

Esistono diverse tipologie di pattumiere da cucina, da quelle in plastica, a quelle in acciaio smaltato o acciaio inox, fino a quelle che sono già predisposte per la raccolta differenziata.

Ecco tutti i consigli per scegliere la tua pattumiera da cucina andando sul sicuro!

Scegliere la pattumiera da cucina a seconda dell’apertura

I sistemi di apertura delle pattumiere da cucina sono diversi, e si parte dal modello più semplice, costituito dalla pattumiera con coperchio semplice.

Questa pattumiera si apre con le dita sollevando il coperchio.

Il modello con coperchio semplice può essere rischioso in tutta una serie di casi. Innanzitutto, nel caso in cui si abbiano animali domestici, in quanto potrebbe capitare di lasciare aperto il secchio e di consentire, quindi, al cane o al gatto di mangiare i rifiuti e di rendervi il pavimento di casa una simpatica “discarica” a cielo aperto.

Lo stesso accade per chi abbia problemi di scarafaggi in casa. Per chi abbia a che fare con questi “ospiti” sarà preferibile utilizzare altri sistemi di chiusura, che assicurino la protezione dalle intrusioni, se avete questo tipo di problemi potete provare a consultare siti specifici per eliminare gli scarafaggi da casa.

Abbiamo, poi, la pattumiera a pedale, che si aprirà mediante l’uso del pedale. Questa pattumiera è molto più igienica, in quanto consente di controllare sempre la chiusura, e anche di evitare di toccare il coperchio con le mani.

Un altro metodo di chiusura molto sicuro per la vostra pattumiera, soprattutto per proteggere i rifiuti da scarafaggi, animali domestici e bambini piccoli, è il push bin. Infatti, questa pattumiera si apre premendo verso il basso: il coperchio, in questo modo, risalirà verso l’alto. Per richiuderla basterà spingere nuovamente verso il basso fino a quando si sentirà un clic.

Infine, per chi voglia investire un po’ di più, si potrà scegliere la pattumiera con apertura automatica. Questa ha un sensore di movimento grazie al quale si potrà arrivare all’apertura e alla chiusura della pattumiera stessa.

Se vogliamo una pattumiera che duri nel tempo, sicuramente il prezzo d’acquisto non potrà essere basso, i materiali infatti per essere duraturi nel tempo, sono decisamente più costosi al loro acquisto.

Scegliere la pattumiera da cucina sulla base delle caratteristiche

Oltre all’apertura, esistono altre caratteristiche grazie alle quali sarà possibile scegliere la pattumiera da cucina perfetta per le vostre esigenze.

Innanzitutto la capacità in litri, che dovrà essere adatta sia allo spazio nel quale si dovrà collocare la pattumiera, sia al numero di persone che dovrà utilizzarla, sicuramente la scelta migliore è quella di prendere due pattumiere più piccole che una pattumiera grande, in modo da poterle gestire al meglio e utilizzarle anche in ambiti diversi della nostra casa.

Non sempre è consigliabile comprare una pattumiera grossa anche se i componenti della famiglia sono tanti, il nostro consiglio è quello di prediligere piccole pattumiere che si possono posizionare anche in vari punti e sono sicuramente più facili da pulire e da gestire.

Inoltre, nel caso in cui nella propria zona sia già stata attivata la raccolta differenziata, potrà essere molto comodo avere una pattumiera con comparti differenziati per i diversi rifiuti, molto comodi se vogliamo avere la comodità di avere contenitori separati da asportare nel momento della raccolta differenziata.

Anche il design dovrà essere oggetto di valutazione: per una cucina moderna, ad esempio, si sceglierà una pattumiera altrettanto moderna, e viceversa, tenendo sempre conto dei materiali, che anche se sono diversi dovranno essere adatti al loro scopo finale.

Le pattumiere sono fatti di diversi materiali, vediamo ora assieme la differenza tra i vari materiali.

La plastica è economica, ma si rovina anche in fretta, mentre l’acciaio inox è molto resistente, e spesso è anche il più semplice da pulire in quanto non poroso e si potrà detergere utilizzando diversi tipi di detersivi.

Tirando le somme, scegliere la pattumiera adatta alla cucina è sicuramente difficile, va trovato il giusto compromesso tra materiali, praticità di utilizzo e costo finale.

Investire alle Canarie comprando appartamenti

ISOLE CANARIE: META TURISTICA E SEDE DI OTTIMI INVESTIMENTI

Appartamenti Canarie

Si nominano le isole Canarie e subito vengono in mente le spiagge, i paesaggi mozzafiato e il clima mite tutto l’anno di Tenerife, Fuerteventura, Lanzarote… solo per citare alcune delle principali isole di questo arcipelago spagnolo che, negli anni, ha visto aumentare costantemente l’afflusso turistico e non solo.
Infatti, se è vero che negli ultimi decenni le Canarie hanno ospitato visitatori e turisti ad un ritmo che si avvicina ai quaranta milioni l’anno, è altrettanto reale l’aumento esponenziale dell’interesse che queste isole suscitano dal punto di vista finanziario e, più nel dettaglio, immobiliare.
Ciò è dovuto soprattutto al fatto che questo arcipelago da sogno, pur facendo parte a tutti gli effetti del governo spagnolo e, conseguentemente, dell’Europa, si colloca in una zona molto periferica dello Stato che, per facilitarne e aumentarne lo sviluppo economico, gli ha concesso uno statuto speciale – il cosiddetto REF (Regime Economico e Fiscale delle Canarie) – che prevede un regime fiscale molto vantaggioso e una tassazione ridotta. Queste agevolazioni, ovviamente, richiamano l’attenzione di coloro che hanno la possibilità e la voglia di investire in un mercato, quello immobiliare, che da sempre garantisce ottimi frutti e una certa stabilità economica che poco dipende dalle oscillazioni quotidiane dei mercati finanziari.

QUALI SONO I MIGLIORI INVESTIMENTI IMMOBILIARI OFFERTI DALLE CANARIE

Le offerte immobiliari vantaggiose presenti sulle isole dell’arcipelago delle Canarie non si limitano esclusivamente alle zone turistiche tout court, infatti, anche le grandi città sono meta sempre più frequente di grandi e piccoli investitori attirati sia dagli immobili residenziali che da quelli destinati a future attività commerciali . La forma di investimento più diffusa è sicuramente l’affitto turistico – acquistare un appartamento per poi affittarlo – regolamentato da poche e semplici norme che, ovviamente, vanno rispettate per non infrangere le leggi spagnole:
• Innanzitutto, per gestire un affitto turistico bisogna possedere una specifica licenza.
• Successivamente, è importante sapere che l’affitto turistico prevede che la permanenza degli inquilini duri solo alcuni giorni, un paio di settimane o un mese, ma comunque mai più di tre mesi.


INVESTIMENTI IMMOBILIARI ALLE CANARIE: QUANTO E’ IMPORTANTE AVERE UNA BUONA ASSISTENZA FISCALE E CONTABILE

Nel momento in cui si decide di lanciarsi nel mercato immobiliare delle Canarie, magari con l’idea di far fruttare dei risparmi messi da parte dopo anni di lavoro, è importante rendersi conto che, in un campo del genere, non è opportuno affidarsi al fai da te. Infatti, dovendo affrontare problematiche di ordine fiscale e legale, la scelta migliore è quella di affidarsi a studi di assistenza specializzati nel settore, possibilmente con anni di esperienza alle spalle, che potranno consigliarci e guidarci in quello che potrebbe rivelarsi un vero e proprio business.
Questo è esattamente quello che fa CANARIE CONSULTING (per farsi un’idea il sito di riferimento è www.canarieconsulting.com), uno studio di consulenza e assistenza fiscale e contabile che, dal 2014, offre servizi personalizzati – e non standardizzati – a tutti coloro che vogliono investire nel campo immobiliare delle isole Canarie, siano essi privati in cerca di un immobile da far fruttare affittandolo oppure imprenditori desiderosi di investire in qualche attività commerciale.
Con le loro sedi situate a Las Palmas e Madrid – oltre che a Roma – i consulenti esperti di Canarie Consulting sono in grado, trovandosi sul posto e avendo studiato approfonditamente la zona e il suo mercato, di consigliare al meglio riguardo le potenzialità di un immobile piuttosto che di un altro e, aspetto molto importante per non incappare in eventuali truffe, approfondiscono la posizione del venditore per verificare che la sua società non sia a rischio fallimento.
Unita a ciò c’è un’approfondita conoscenza del regime economico e fiscale delle Canarie che garantisce precisione ed elevata professionalità, requisiti indispensabili quando si ha bisogno della consulenza e dell’assistenza adeguata per effettuare investimenti immobiliari, soprattutto all’estero.

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