Sembra un film di fantascienza, qualche anno fa soluzioni del genere sarebbero state fattibili solo nei sogni o nei videogiochi. Eppure, le case realizzate con stampanti 3d sembrano essere una realtà più vicina di quanto non si pensi.

Gli esperimenti in varie parti del mondo hanno reso possibili la realizzazione di diversi modelli di abitazione in una sola giornata di lavoro (della stampante, non degli operai) ed un costo di appena 10.000 euro, davvero esiguo se si pensa ai costi di realizzazione di una casa con i metodi di lavoro e materiali tradizionali. La manodopera dell’uomo, poi, è necessaria solo a tinteggiare le pareti ed a realizzare gli infissi.

Si potrebbe utilizzare questa modalità in primo luogo per risolvere le emergenze in modo tempestivo ed economico in varie parti del mondo, sia per i Paesi poveri dove la popolazione non ha un’abitazione propria, sia negli altri Stati colpiti da calamità naturali improvvise per accogliere provvisoriamente i terremotati o vittime di altre intemperie.

L’intenzione è però quella di estendere l’utilizzo di queste particolari case anche per abitarci normalmente, e non solo in via temporanea. Si tratta, infatti, di soluzioni che rendono la possibilità di avere una casa di proprietà davvero alla portata di tutti, oltre che una scelta ecologica, a basso impatto ambientale nonché molto affidabili.

Le stampanti 3d per realizzare gli edifici sono di dimensioni inferiori a quanto si possa pensare. Proprio per questo possono essere trasportate facilmente nei luoghi dove si intende realizzare l’abitazione. Per i primi edifici creati con questo speciale ed innovativo metodo, si è utilizzato uno speciale filamento simile al cemento.

 I primi esperimenti di case 3d

I primi esperimenti effettuati in questo campo riguardavano solo singoli pezzi di abitazione, da assemblare successivamente sul luogo dove occorreva creare la struttura. Ultimamente, invece, si sta optando per una soluzione più comoda: realizzare l’edificio nella sua interezza attraverso la stampa direttamente in loco.

È stata una società cinese a sperimentare per la prima volta questa tipologia di tecnica, realizzando una casa a due piani in soli 45 giorni. Ancor meno, però, ci ha messo una società Russa nella creazione di una piccola abitazione dalla dimensione di   poco più di 30 metri quadri, da arredare come si vuole. Al suo interno vi sono delle stanze tra cui il bagno. La stessa società ha dichiarato che la casa avrà una durata di circa 175 anni.

I villaggi in 3d: soluzioni per la povertà

Risale, invece, a poche settimane fa la notizia dell’intenzione di realizzare un intero villaggio in 3d. L’annuncio arriva dal sud America, ed i destinatari delle casette sono le famiglie povere, che vivono con meno di 200 dollari mensili.

Oltre alle mura delle abitazioni, con la tecnica 3d verranno realizzati anche alcuni dei mobili necessari ad arredare le case, come gli armadi ed i piani delle cucine. Il progetto prevede lotti di 120 metri quadri, di cui 55 metri quadri per la casa ed i restanti da dedicare ad un orticello che le famiglie potranno coltivare per provvedere alla propria sussistenza.