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Gli errori da evitare per vendere casa

Se il vostro intento è quello di vendere un immobile di vostra proprietà, ma si ha timore di commettere errori perché non si è molto afferrati nel settore, abbiamo ideato una guida nella andremo ad illustrare alcuni piccoli sbagli da evitare per far sì che la trattativa vada a buon fine.

Bisogna però sottolineare che vendere casa non è un’impresa facile perché anche se si conoscono le leggi di mercato e si è studiato a fondo il settore immobiliare, basta una minima dimenticanza o errore per mandare tutto in aria.

Ecco perché supportati anche da consigli provenienti da aziende di settore come casa smart parma, riuscirete a vendere l’immobile in poco tempo mettendo in atto tutta una serie di piccoli accorgimenti per giungere alla meta.

Attenzione al prezzo di vendita 

Uno dei primi errori da evitare in assoluto riguarda il partire con un prezzo di vendita errato o non indicato in chiaro. Non si può assolutamente stabilire il valore di una casa senza tenere conto di alcuni parametri. Prima di tutto bisogna sapere con esattezza di quanti metri quadrati commerciali è composta, in aggiunta bisogna essere a conoscenza di quanto valgono gli immobili nella zona in cui si trova l’immobile.

Se si sbaglia il conteggio si va incontro a due problematiche:

  • stabilendo un valore troppo basso si svende il proprio immobile;
  • se viene fissato un prezzo maggiore rispetto alla quota di mercato sicuramente diventerà molto difficile se non impossibile vendere e concludere una qualsiasi trattativa.

In questo caso, la giusta soluzione sta nel non affidarsi a persone che non hanno competenze e né esperienze sul campo, anche se al giorno d’oggi a quanto pare neanche i periti del tribunale sanno con esattezza i prezzi di mercato.

La migliore soluzione che si possa considerare è quella di rivolgersi a coloro che trattano tutti i giorni con acquirenti.

Non fornire tutte le informazioni della casa

Non sono pochi coloro che cercano di vendere il proprio immobile omettendo delle informazioni importanti.

Se si vuol vendere si dovrà saper comunicare nel modo giusto fornendo al potenziale acquirente tutte le informazioni inerenti all’immobile.

Se la struttura non è soggetta alla conformità edilizia e catastale e l’informazione non è menzionata è chiaro che il compratore una volta appurato di fatto potrebbe far saltare la compravendita o peggio ancora ritrattare il prezzo, svalutando così l’immobile.

Vendere senza valorizzare l’immobile

Molti commettono l’errore di voler vendere un appartamento senza valorizzarlo a dovere.

Ciò significa che prima della messa in vendita, sarebbe opportuno riuscire a sistemare l’appartamento anche senza spendere cifre eccessive.

Non si può pensare minimamente di voler avviare un compromesso se per esempio le pareti non vengono imbiancate da più di 10 anni oppure le mattonelle del bagno si sono ingiallite.

Bisogna prima effettuare delle piccole ristrutturazioni e poi si potrà pensare di mostrare la casa ad un probabile interessato.

E’ stato appurato che in media si hanno 90 secondi per far innamorare una persona di una casa, se la scintilla non scocca sarà difficile venderla!

Il consiglio che noi possiamo offrire è soltanto uno: scegliere la persona giusta per concludere la trattativa nel minor tempo possibile e i risultati saranno visibili in poco tempo.

Arredamento moderno o classico? Possono coesistere in un ambiente?

La casa é il nostro piccolo rifugio e riflette a pieno la nostra personalitá. Essa é il luogo in cui possiamo dare libero sfogo alla creativitá, alle emozioni, senza che qualcuno ci metta i bastoni tra le ruote.
Scegliere lo stile e l’arredamento della casa non é facile, ma é una questione puramente soggettiva. La scelta dipende in primis dal gusto personale.

Arredamento classico

Si tratta di uno stile intramontabile che rende elegante qualsiasi ambiente. Sembra quasi come se ci rimandasse ai vecchi tempi, allo stile di quei palazzi antichi in cui vivevano i nobili di una volta.
Il legno é l’elemento predominante e prevalgono specialmente il mogano, il ciliegio e il faggio.
La produzione é artigianale; i mobili sono di grandi dimensioni, i colori sono caldi e neutri, i lampadari sono spesso di cristallo, i pavimenti in marmo o in parquet. I divani sono in pelle o arricchiti da un velluto prezioso. Nella maggior parte dei casi i muri sono ricoperti da carta da parati; i tappeti e gli elementi decorativi non mancano mai.

Arredamento moderno

Al contrario dello stile classico, lo stile moderno inserisce forme lineari.
La pesantezza e la raffinatezza dei mobili classici vengono sostituite dalla semplicitá e dalla purezza delle forme.
Non vi sono troppi elementi decorativi. Come materiali prevalgono:

  • Acciaio
  • Vetro
  • Pietre naturali
  • Gres porcelanato (uno dei piú diffusi materiali da rivestimento)
  • Ecolegno

La luce gioca un ruolo importante.

Imbarazzo della scelta: classico o moderno

Non tutti scelgono arredi in stile classico. Pochi sono gli amanti dell’antiquariato, dello sfarzoso.
Oggigiorno prevale sicuramente lo stile moderno proprio per la sua semplicitá e funzionalità; la luce naturale viene sfruttata al massimo, rendendo accogliente la zona giorno.
Bisogna, peró, prestare attenzione alla scelta dei colori cercando di non combinare disastri. Il bianco sicuramente rappresenta il colore più comune e facile da abbinare a pareti con tinte forti.
La scelta dello stile oltre ad essere puramente soggettiva, ovviamente dipende anche dalle linee architettoniche interne ed esterne e dallo stile della costruzione. Lo stile classico, ad esempio, si addice ad una casa storica, con i classici soffitti alti e colonne di marmo.

Mix dei due stili: é possibile?

C’é addirittura chi abbina arredamento classico e moderno insieme. Quindi la risposta é: sí, i due stili possono coesistere in un ambiente.
Non é facile, ma il segreto é scegliere accuratamente senza avere fretta, evitando di creare il caos. É importante avere in mente una palette cromatica e creare contrasti particolari. Un esempio é quello del salotto: se prevale lo stile moderno, si può pensare di creare un angolo lettura con una scrivania in legno antico o una poltrona antica ma riproposta in chiave moderna.
Basta non riempire la stanza di oggetti rendendola disordinata. A volte, nell’esprimere noi stessi, capita di viaggiare troppo con la mente quindi é fondamentale avere un ordine mentale e delle idee ben precise.

Come arredare ed illuminare una terrazza

Se si ha la fortuna di abitare in una casa con una bella terrazza è necessario arredarla con gusto per rendere anche questo ambiente confortevole e di design. In questo modo si potrà approfittare della terrazza per ricevere gli amici, preparare cene ed aperitivi da consumare in compagnia senza sfigurare. Non serve spendere molto per ottenere un bel risultato, basta avere un po’ di buon gusto e prendere spunto da qualche idea su internet, come quelle che vi proponiamo noi di seguito.

In primis è necessario ottimizzare gli spazi che sono a disposizione, poiché esistono terrazze più grandi e terrazze più piccole. Per gli ambienti più stretti è necessario utilizzare complementi d’arredo che possono essere facilmente spostati e riposti altrove quando non vengono utilizzati. Inoltre, tali oggetti sono utili anche in caso di terrazza scoperta poiché con la pioggia potrebbero rovinarsi.

Riuso e riciclo per arredare l’ambiente esterno

In una terrazza è possibile inserire anche pezzi d’arredamento che non hanno più spazio in casa, perché troppo vecchi oppure poiché non si intonano più con il nuovo arredo interno. Basta dar loro nuova vita, magari dipingendo i vecchi tavolini oppure rattoppando i vecchi cuscini.

In una terrazza, l’effetto dato da più mobili e complementi d’arredo di diversi stili diversi è davvero originale. Miscelare vintage, country, un tocco di moderno e shabby chic se fatto sapientemente non è un’accozzaglia, ma un effetto “mix&match” da non sottovalutare.

Sempre restando in tema di riutilizzo di materiali, in terrazza è possibile creare dei tavolini o altri mobiletti utilizzando il pallet. Ad esempio la base di un divanetto sul quale posizionare poi dei cuscini o dei “pezzi” di un sofà che si tiene ormai relegato in cantina o in soffitta.

L’importanza dell’illuminazione

Una terrazza ben arredata è anche una terrazza ben illuminata. Come in ogni ambiente, anche la luce della terrazza è importante. Solitamente si utilizzano i led, con i quali è possibile creare anche effetti divertenti.

Bisogna stare attenti a non scegliere una fonte luminosa troppo forte, in quanto potrebbe sia infastidire chi sta sulla terrazza sia disturbare il vicinato. Proprio per questo si può optare per delle applique da esterno, appositamente studiate per illuminare le parti in ombra all’esterno di una casa. Esse possono essere posizionate in corrispondenza dell’uscita/entrata della terrazza oppure in corrispondenza dei tavolini e degli altri complementi d’arredo che necessitano di esser visti anche al buio.

Sempre rimanendo in tema di illuminazione led, si possono applicare dei faretti nel muro oppure incastonandoli nel pavimento o nelle scale, nel caso la terrazza ne fosse provvista. Un’altra idea luminosa molto particolare è costituita dal filo di lampadine, da posizionare sui mobili, sotto ad un ombrellone o semplicemente lungo il perimetro del muro.

Se l’area della terrazza è piuttosto ampia, è possibile anche giocare con l’illuminazione da esterno, utilizzando, ad esempio, i lampioni. Essi sono particolarmente ingombranti per cui vanno scelti solo se ci si può comunque muovere agevolmente nello spazio a disposizione. I lampioni coniugano l’esigenza di illuminazione ad un oggetto di design che arreda l’ambiente.

Arredare la cucina: una panoramica sulle composizioni

Alcuni anni fa, la cucina era solo una stanza dove venivano preparati i pasti, che poi venivano serviti nella sala da pranzo, vera protagonista della casa; oggi, le cose non stanno più così: il ruolo della cucina è cambiato e si è evoluto, fino a far diventare questa il cuore pulsante dell’intera casa

Proprio per l’importanza che la cucina ha acquisito, è di vitale importanza progettarla ed arredarla al meglio, in modo che essa, con il suo arredamento, possa essere d’aiuto per le esigenze e i gusti di ogni singolo abitante. Solo soddisfacendo questa condizione, infatti, potrà dirsi davvero parte integrante dell’arredo dell’intera casa.

Vediamo, quindi, quali sono le principali tipologie di arredo destinate alla cucina.

La composizione lineare

La composizione lineare dell’arredo in cucina ben si adatta a coloro che amano la semplicità. Si tratta, infatti, di una composizione tradizionale, che ricorda la genuinità dell’ambiente casalingo e sposa perfettamente la tradizione italiana. 

Inoltre, la scelta di una cucina lineare pone nella condizione di godere della massima comodità con minimi spostamenti.

Infine, a preferire una cucina lineare sono, di solito, le persone che prediligono un design classico, che non passa mai di moda. 

La composizione a due lati

Una composizione più moderna della precedente è quella che si sviluppa su due lati.  È la scelta ideale per le cucine che si sviluppano su due differenti pareti, ma attigue. 

La scelta di una cucina di questo tipo permette, innanzitutto, di realizzare un ambiente dal grande impatto visivo, poiché si tratta di una soluzione innovativa e dinamica, in grado di superare quella già più comune della cucina angolare. 

Inoltre, la presenza di due blocchi permette di personalizzare al meglio l’ambiente, che risulterà comunque più funzionale nel caso in cui si presti una particolare attenzione nel posizionamento di lavello, piano di cottura e piano di lavoro, parti che dovrebbero essere sempre vicine tra loro. 

La composizione con il blocco isola

La massima espressione di modernità e intraprendenza, in cucina, è offerta dal blocco isola. Non per nulla, infatti, le cucine con isola rappresentano quelle maggiormente scelte negli ultimi anni!

Queste costituiscono una novità in grado di apportare dinamismo, energia e vivacità all’ambiente domestico, ed hanno un notevole impatto estetico. Tuttavia, questo impatto estetico deve essere controbilanciato al meglio dall’ambiente circostante: non è possibile, infatti, porre una cucina con il blocco isola in una stanza già colma di oggetti importanti. 

Infatti, il blocco isola svolge necessariamente la funzione di protagonista dell’ambiente, pertanto viene meglio esaltato da ambienti scevri di oggetti, con arredamento minimal e dalle linee pulite e semplici. Il vantaggio offerto da questa cucina, comunque, è quello che il blocco centrale può assolvere diverse esigenze: può essere un lavello, un piano cottura, un piano di lavoro, un forno o altro ancora; dando così la possibilità di ricavare un maggiore spazio libero a livello delle pareti. 

Sebbene le composizioni disponibili siano molte, comunque, esiste una sola regola da seguire: comprare quella che agevola i movimenti.

Vendere casa privatamente: ecco come fare

Numerose sono le persone che vogliono cimentarsi nel vedere una casa privatamente, ma spesso non si ha la minima idea di come fare per non incorrere poi in probabili errori.

In realtà l’impresa è molto più semplice di quel che appare: basterà seguire questi semplici consigli e vendere casa privatamente non sarà più uno stress.

Concludere una compravendita in modo soddisfacente potrebbe non sempre avvenire in maniera liscia senza alcun intoppo, perché se lo scopo è quello di mettere in vendita la casa di proprietà senza ricorrere ad un’agenzia immobiliare la quale è addetta ad effettuare proposte immobiliari molto allettanti, è doveroso sottolineare che per riuscire nell’intento di vendere casa, bisognerà tenere ben presente che si dovrà dedicare non poco tempo ed investire anche non poche risorse.

I passaggi fondamentali per la vendita di una casa

Tra gli step fondamentali da seguire e che vi porteranno ad una sicura vendita dell’immobile, il primo riguarda il predisporre l’abitazione per la vendita.

Quando si decide di mettere in vendita l’abitazione, bisogna stare molto attenti a diversi dettagli che a molti in questo caso potrebbero sfuggire, ma non all’acquirente.

Pertanto, la prima cosa da fare è mettersi nei suoi panni.

Anche se bisogna sottolineare che i gusti cambiano da individuo a individuo è pur vero che ci sono alcuni aspetti dell’abitazione che possono essere valorizzati.

Ad esempio, pulire la casa perfettamente in ogni singolo angolo è di vitale importanza.

L’occhio del potenziale acquirente è molto attento, di certo non gli sfuggiranno eventuali macchie o umidità sui muri, così come incrostazioni sulle finestre o grondaie.

Pertanto, pulire bene l’appartamento e magari tinteggiare le pareti prima di metterlo in vendita aumenterebbe la sua valutazione.

È stato comprovato che un degrado di utilizzo incide del 10% sulla valutazione della casa, per cui sarebbe auspicabile spendere qualche centinaio di euro per mantenerla in uno stato di conservazione adeguato che perdere un affare di compravendita per migliaia di euro.

Risulta chiaro che bisogna rendere l’abitazione il più accogliente possibile.

Lo spazio è molto importante all’interno di una casa, talvolta a causa di molti mobili magari predisposti in modo scorretto potrebbe sembrare molto piccola quanto lo sia in realtà, e allora in tal caso sarebbe preferibile eliminarne qualcuno al fine di renderla più spaziosa.

L’acquirente vuole un’abitazione libera e ampia.

A questo punto bisognerà stabilire il prezzo dell’abitazione e quindi chiedersi quanto vale davvero la casa.

Si deve fare attenzione a non stabilire un prezzo generale o magari molto alto perché si rischia di non venderla o magari ciò potrebbe avvenire molto tardi.

Per fissare il giusto valore, si potrebbe ricorrere alla comparazione di appartamenti similari venduti nella stessa zona.

Ci sono anche diversi siti internet che possono aiutare, in quanto offrono una stima immobiliare realistica.

Basta inserire i parametri essenziali ed ecco che in pochi secondi verrà elaborato il prezzo di vendita.

Affinché la propria casa sia accattivante bisognerà dunque mettere in risalto gli aspetti migliori.

È utile non focalizzarsi solamente all’interno delle mura domestiche ma talvolta il vantaggio si può trarre anche all’esterno, come per esempio il punto di ubicazione della dimora, se è vicina al centro o meno, se ci sono nei dintorni mezzi pubblici, supermercati e farmacie.

Tutti questi elementi dovranno essere inseriti all’interno degli annunci.

Seguendo dunque, tutti questi punti, vendere il proprio appartamento non sarà difficile.

Risulta però chiaro che affidandosi ad un’agenzia immobiliare seria e qualificata non occorrerà spendere tempo ed energie per concludere l’affare, tuttavia per chi volesse risparmiare sulle commissioni allora questa è la giusta strategia da considerare.

Tecnologia ed abitazioni: le case saranno stampate in 3D

Sembra un film di fantascienza, qualche anno fa soluzioni del genere sarebbero state fattibili solo nei sogni o nei videogiochi. Eppure, le case realizzate con stampanti 3d sembrano essere una realtà più vicina di quanto non si pensi.

Gli esperimenti in varie parti del mondo hanno reso possibili la realizzazione di diversi modelli di abitazione in una sola giornata di lavoro (della stampante, non degli operai) ed un costo di appena 10.000 euro, davvero esiguo se si pensa ai costi di realizzazione di una casa con i metodi di lavoro e materiali tradizionali. La manodopera dell’uomo, poi, è necessaria solo a tinteggiare le pareti ed a realizzare gli infissi.

Si potrebbe utilizzare questa modalità in primo luogo per risolvere le emergenze in modo tempestivo ed economico in varie parti del mondo, sia per i Paesi poveri dove la popolazione non ha un’abitazione propria, sia negli altri Stati colpiti da calamità naturali improvvise per accogliere provvisoriamente i terremotati o vittime di altre intemperie.

L’intenzione è però quella di estendere l’utilizzo di queste particolari case anche per abitarci normalmente, e non solo in via temporanea. Si tratta, infatti, di soluzioni che rendono la possibilità di avere una casa di proprietà davvero alla portata di tutti, oltre che una scelta ecologica, a basso impatto ambientale nonché molto affidabili.

Le stampanti 3d per realizzare gli edifici sono di dimensioni inferiori a quanto si possa pensare. Proprio per questo possono essere trasportate facilmente nei luoghi dove si intende realizzare l’abitazione. Per i primi edifici creati con questo speciale ed innovativo metodo, si è utilizzato uno speciale filamento simile al cemento.

 I primi esperimenti di case 3d

I primi esperimenti effettuati in questo campo riguardavano solo singoli pezzi di abitazione, da assemblare successivamente sul luogo dove occorreva creare la struttura. Ultimamente, invece, si sta optando per una soluzione più comoda: realizzare l’edificio nella sua interezza attraverso la stampa direttamente in loco.

È stata una società cinese a sperimentare per la prima volta questa tipologia di tecnica, realizzando una casa a due piani in soli 45 giorni. Ancor meno, però, ci ha messo una società Russa nella creazione di una piccola abitazione dalla dimensione di   poco più di 30 metri quadri, da arredare come si vuole. Al suo interno vi sono delle stanze tra cui il bagno. La stessa società ha dichiarato che la casa avrà una durata di circa 175 anni.

I villaggi in 3d: soluzioni per la povertà

Risale, invece, a poche settimane fa la notizia dell’intenzione di realizzare un intero villaggio in 3d. L’annuncio arriva dal sud America, ed i destinatari delle casette sono le famiglie povere, che vivono con meno di 200 dollari mensili.

Oltre alle mura delle abitazioni, con la tecnica 3d verranno realizzati anche alcuni dei mobili necessari ad arredare le case, come gli armadi ed i piani delle cucine. Il progetto prevede lotti di 120 metri quadri, di cui 55 metri quadri per la casa ed i restanti da dedicare ad un orticello che le famiglie potranno coltivare per provvedere alla propria sussistenza.

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